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Il balayage è una tecnica che risale agli anni ‘70 e viene utilizzata per schiarire i capelli, ottenendo un effetto naturale simile a quello che il sole ci dona d’estate sui nostri capelli: dei riflessi chiari, capaci di illuminare il nostro viso con un effetto chiaroscuro.
Da qui anche la differenza con lo shatush: benché il fine sia, in entrambi i casi, di schiarire i capelli per creare un effetto naturale, lo shatush prevede però una sola schiaritura, di solito limitata alla parte bassa dei capelli, partendo circa da metà testa. Nel balayage invece, lo schiarimento avviene a partire dal colore naturale della propria base, senza creare forzature estetiche e coinvolgendo diversi punti della capigliatura (a diverse altezze). Si adatta dunque in maniera più naturale ai toni della pelle e dei propri capelli, creando un risultato in grado di accentuare le personali caratteristiche di ognuna.

E con il foilyage?

Anche il foilyage ha lo scopo di schiarire i capelli cercando di replicare l’effetto naturale del sole, ma si differenzia per la modalità di applicazione del trattamento: il balayage, dopo la prima decolorazione, prevede anche una seconda colorazione per rendere più naturale e uniforme l’effetto e viene realizzato a mano, direttamente sul capello, con l’aiuto di un pennello piatto da colore.
Il foilyage, invece, si effettua utilizzando piccoli fogli di alluminio e non prevede decolorazione: nonostante questo possa sembrare un trattamento meno invasivo, in realtà richiede molte più risorse ai nostri capelli, che a lungo andare possono seccarsi se non nutriti nella giusta maniera.

Un po’ di storia

Per balayage (dal francese ‘spazzare, spennellare’), si era soliti intendere un trattamento decolorante completo di tutta la massa di capelli e di circa un tono più basso rispetto al colore naturale. Questa tecnica veniva utilizzata anche quando il capello era saturo di colore, come fosse una specie di decapaggio. Questa tecnica si è poi diffusa negli hair salon più famosi degli Stati Uniti e poi è tornata in Europa, diffondendosi a macchia d’olio anche tra le star sia per la bassa manutenzione, sia per l’effetto estremamente naturale e versatile.
Attualmente per balayage si intende soltanto il trattamento schiarente delle punte che non si effettua dividendo le ciocche o cotonando le lunghezze, ma schiarendo in modo uniforme dalla radice alle punte illuminando la chioma con colpi di luce più evidenti simili a quelli causati dal sole.

Balayage: perché non è raccomandato farlo da soli?

Ci sono almeno 5 buoni motivi per cui non è assolutamente raccomandabile sperimentare a casa il balayage senza un’adeguata preparazione e consapevolezza di come deve essere effettuato:

  1. Essendo una tecnica di decolorazione professionale con stesura a mano direttamente sul capello, (cosa che ci rimarrebbe più limitata davanti uno specchio). Dosare correttamente il colore e avere una buona abilità nell’applicazione sono requisiti fondamentali.
  2. Lo schiarimento deve risultare omogeneo su tutta la chioma, dunque prolungare l’applicazione su alcune ciocche anziché su altre potrebbe portare ad un effetto “chiazze” troppo accentuato e amatoriale
  3. Un occhio professionale può aiutarvi a migliorare il vostro aspetto consigliandovi quali zone illuminare con il balayage in base al taglio e ai lineamenti, capendo quanto schiarire in base alla tonalità della pelle del viso per creare un effetto armonico tra epidermide, base del colore naturale dei capelli e le schiariture. Si riprende il concetto dell’hair contouring: se le luci e le ombre sono posizionate nei punti giusti, il balayage riuscirà a rendere il vostro aspetto unico e…tridimensionale!
  4. In abbinamento a quanto detto precedentemente: la schiaritura non parte dalla radice, dunque deve essere prima definito un taglio. Se decidessimo di andare prima dal parrucchiere per un certo taglio che, in quella tonalità e colorazione esatta, mette in risalto alcune nostre peculiarità, aspettiamoci di perdere o compromettere questo vantaggio se poi optiamo per una soluzione fai-da-te riguardo la colorazione.
  5. Questa tecnica non va ripetuta spesso: limitarsi a 3-4 volte l’anno per non causare stress (e danni!) al nostro cuoio capelluto e casomai prediligere interventi più frequenti di ritocco e aggiustamento . Uno dei vantaggi del balayage è infatti la poca manutenzione che questo trattamento per capelli richiede, in quanto dopo la prima stesura continua a crescere uniformandosi perfettamente al nuovo capello, allungando così anche i tempi di ripresa della schiaritura.

Se poi, oltre al balayage e ad uno studio di ottimizzazione delle forme del viso, si unisse anche un metodo in cui all’armonia estetica si unisce anche la conformità astrale, l’effetto wow è raddoppiato!
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