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L’astrologia ci dice, per legge di risonanza, quello che può avvenire in un determinato momento partendo proprio dalla nostra frequenza di vibrazione.

Questa frequenza, in linea con il momento storico che stiamo vivendo e con questo terribile virus, attrae un certo tipo di situazioni. Come sappiamo, vivendo all’interno di un universo probabilistico non possiamo appellarci a nulla che possa prevedere con assoluta certezza quello che può accadere.

Prendiamo in esempio quello che sta succedendo in questi giorni: c’è questo virus che ci tiene chiusi in casa ed è normale essere nervosi e o spaventati. Queste vibrazioni sono quasi inevitabili in un contesto del genere, ma dipende da noi saperle gestire e saperle controllare.

È la consapevolezza di se stessi, di ciò che ci circonda che in qualche modo può aiutarci a migliorare queste vibrazioni

Se pensiamo all’oroscopo in questo momento, sarà senz’altro influenzato dalla posizione dei pianeti. Sono però delle linee guida che sta a noi interpretare.

La previsione nostra di Star Like è questa: una previsione su cosa potrebbe accadere e la consapevolezza che noi questa previsione possiamo cambiarla in meglio.

L’astrologia, come abbiamo già detto, ci dà delle informazioni sulla nostra struttura di fondo, sulla nostra frequenza di risonanza. Le persone non sono destinate a un determinato avvenimento in base agli oroscopi, ma sono destinate a dover intervenire in quella direzione. Non c’è niente di definito, e non possiamo dunque dare all’astrologia responsabilità univoche di ciò che ci accade. Un po’ come le previsioni Meteo: ci sono delle indicazioni, dei suggerimenti, ma poi sta a noi interpretarli e agire di conseguenza.

Cosa succederà dopo? La nostra identità tra coronavirus e oroscopo

In questo momento storico così delicato, l’idea è quella iniziare a lavorare su noi stessi pensando già a un dopo, a una ricostruzione. La nostra idea è quella di prendere coscienza e consapevolezza di noi stessi per ritornare gradualmente alla vita di prima, con rinnovata fiducia in se stessi e maggiore cognizione di quello che ci circonda.

Se c’è qualcosa che questo isolamento forzato ci ha insegnato infatti è dare il giusto valore al tempo. I nostri equilibri sono stati sconvolti da un avvenimento completamente imprevedibile, siamo stati catapultati di punto in bianco in una situazione dai contorni indefinibili ma che, presto o tardi, è destinata a concludersi.

E allora il nostro suggerimento è proprio questo: cerchiamo di riprendere la cognizione di noi stessi. Cerchiamo di non farci influenzare o relegare a dei confini identitari. Dobbiamo far emergere la nostra parte migliore e più autentica, proprio perché siamo solo noi a poter cambiare le cose e le nostre vite.

Appena tutto questo sarà finito dobbiamo ripensare a questo tempo passato in casa a riflettere, analizzarci e ipotizzare scenari. Dobbiamo sfruttare tutto questo per dare il giusto valore alle cose e ristabilire le nostre priorità.

Quando torneremo di nuovo in strada avremo l’obbligo di ricominciare a vivere intensamente, senza più essere schiavi di insicurezze e paure, ma con l’energia di chi sa quali passi compiere. Quando tutto questo sarà finito toccherà a noi prendere il tempo che ci è stato concesso e viverlo al meglio, in pace con noi stessi e con tutto quello che ci circonda. Ed è solo guardandoci dentro oggi, che potremo guardare con nuovi occhi l’orizzonte di domani.